RANSOMWARE – con Ricatto/Estorsione
dettaglio di un sinistro Amissima
Lo Studio Professionale, assicurato con Cyber Amissima, si accorge che i propri archivi di dati non sono più raggiungibili a causa di un malware che ha criptato tutti i dati e che richiede il pagamento di un riscatto per ricevere la chiave di decriptazione questo blocco impedisce il funzionamento degli uffici e la prosecuzione dell'attività mettendo a rischio la continuità aziendale.
Il cliente avvisa immediatamente Amissima,
- Viene immediatamente attivata la garanzia di cui all'articolo 2.6 Servizi per la gestione di una violazione della privacy, viene avvisato tramite email dedicata l'ufficio sinistri di Amissima che coordina i professionisti selezionati dall'assicurato di concerto con i fornitori di servizi raccomandati dalla compagnia stessa
- Lo studio di informatica forense si attiva immediatamente per analizzare il sistema informatico e capire quali dati siano stati compromessi, la qual è la data dell'ultimo backup la sua utilizzabilità la possibilità che i dati siano stati anche copiati e salvati altrove dai criminali informatici
- Viene quindi attivata la sezione 2 articolo 2.3 Perdite per mancata protezione dei dati ed il Respons Team ripristina il backup più recente ma senza successo in quanto non è andato a buon fine il salvataggio viene quindi ripristinato un salvataggio più vecchio e non completo
- Il Respons Team propone all'assicurato di pagare il riscatto richiesto per poter ripristinare i dati non presenti sul backup, si attiva la sezione II articolo 2.4 Cyber Estorsione e i tecnici nominati dall'assicurato nell'elenco fornito da Amissima effettuano tutte le operazioni informatiche necessarie per lo sblocco incluso l'acquisto di moneta virtuale per il pagamento del riscatto ed il pagamento dello stesso ma nonostante ciò non è possibile recuperare completamente i dati criptati
- Il Response Team concorda i fondi necessari per ripristinare i dati partendo dagli originali cartacei, così come assicurato nella sezione 2 articolo 2.4 perdite per mancata protezione dei dati, la pulizia del sistema informatico le operazioni di ripristino dei dati l'indisponibilità dei dati fino a conclusione delle operazioni hanno comportato un interruzione della disponibilità del sistema informatico causando danni da interruzione di attività coperti dalla sezione 2 articolo 2.5 Danni relativi all'interruzione della propria attività tutti i servizi di cui sopra vengono pagati da Amissima nel limite del massimale le singole garanzie previa deduzione della franchigia indicata in polizza tranne il riscatto che viene rimborsato successivamente


CYBER RISK - ERRORE UMANO – Errore del Dipendente:

dettaglio di un sinistro Amissima

Un dipendente della ditta assicurata con Cyber Amissima, un importante studio di consulenti del lavoro, a causa di una quasi omonimia, invia una email con allegato un file contenente i dati personali di un numeroso elenco di dipendenti dei propri clienti ad un terzo un fornitore, anziché ad un collega di lavoro che avrebbe dovuto svolgere un certo compito sull'elenco. Grave errore e divulgazione non autorizzata di dati personali di terze persone- Siccome la divulgazione di dati personali di terzi potrebbe mettere l’assicurato nella condizione di dover risarcire dei danni a terzi e anche di adempiere a specifici obblighi di legge, il cliente informa Amissima, che attiva la garanzia di cui all'articolo 2.6 Servizi per la gestione di una violazione della privacy - Viene avvisato tramite email dedicata l'ufficio sinistri della Compagnia Amissima che coordina i professionisti selezionati in concerto con l'assicurato tra i fornitori di servizi raccomandati dalla compagnia stessa

-         L’ufficio legale assiste l’assicurato nella nell'analisi dei dati e nella valutazione degli obblighi previsti dalla nuova normativa europea sulla privacy GDPR

-         Data la delicatezza delle informazioni divulgate si decide di notificare la violazione al garante e a tutte le persone coinvolte. L'ufficio legale redige la comunicazione rispettando gli obblighi di legge e viene utilizzato il servizio di notifica per l'invio delle comunicazioni con raccomandata o PEC

-         Prevedendo che un certo numero di persone coinvolte chiami lo Studio del cliente per avere informazioni inerenti i propri dati viene predisposto un numero verde gratuito con operatori addestrati a fornire le informazioni che la legge prescrive.

-         Tutti i servizi di cui sopra vengono prestati da Amissima nel limite del massimale assicurato in polizza e previa deduzione della franchigia contrattuale e dei sotto-limiti di copertura dichiarati nel contratto.

A seguito della notifica alle persone coinvolte una di esse sostiene che i suoi diritti sono stati lesi e richiede un risarcimento del danno di € 200.000, viene attiva la garanzia A della polizza e l'assicurato incarica lo studio legale suggerito da Amissima che lo difenderà in via stragiudiziale ed eventualmente giudiziale. Amissima sopporterà il costo del legale nel limite del massimale della garanzia al netto della franchigia concordata per tale sezione. In caso di soccombenza o accordo, il nostro assicurato verrà tenuto indenne anche del risarcimento riconosciuto al danneggiato, sempre nel limite del massimale di polizza.


ANZIANA ferita dal crollo del soffione della doccia 

L'idraulico dovrà risarcirla! 

IL FATTO Un idraulico è stato condannato dal tribunale a un risarcimento di 20 mila euro per avere installato male il soffione in metallo in una doccia, che cadendo dal soffitto ha colpito alla testa una signora di 81 anni, che tramortita ha trascorso alcuni giorni in rianimazione all’ospedale, causa un forte trauma cranico. Il fatto si verificò dopo qualche giorno dall’intervento dell’idraulico per la sistemazione della doccia che non funzionava. L’artigiano lavorò per forare il muro e sostituire una tubazione. Qualche giorno dopo si verificò l’incidente: con la donna in doccia il soffione metallico (da dove esce l’acqua) si staccò dal soffitto per colpirla sulla testa. Da quanto ricostruito sull’incidente domestico, l’idraulico non aveva applicato delle viti nella parte interna del soffione per garantire l’ancoraggio al soffitto. Nei giorni scorsi la sentenza del tribunale di condanna per l'artigiano a 20 mila euro più le spese legali: da una consulenza tecnica d’ufficio è emerso che in effetti il soffione non era stato ancorato correttamente al soffitto. IL RISCHIO Il fatto citato si presta per chiarire da subito che per questo evento una normale assicurazione non basta, ma serve un’attenzione specifica al rischio. Le normali assicurazioni di responsabilità civile prestano la loro copertura per fatti accaduti durante lo svolgimento dell’attività. L’evento che ha provocato il trauma carico all’anziana signora non si è però consumato durante lo svolgimento dei lavori, ma dopo la consegna del lavoro al committente. In questi casi si parla di un fatto postumo, ovvero occorso dopo la conclusione dei lavori. 

LA SOLUZIONE Non sempre chi stipula un contratto di assicurazione per la responsabilità civile della propria attività è attento a questo particolare, confidando che il contratto lo preveda. Così non è; nella realtà la garanzia postuma viene acquistata solo su espressa richiesta e mediante il pagamento di un premio aggiuntivo. Con Bene Business la garanzia è compresa mediante attivazione della Garanzia postuma installatore, riparatore, posa in opera. La garanzia vale per i fatti verificatisi dopo l’esecuzione dei lavori e derivanti da difetto di installazione, difettosa esecuzione di manutenzione, riparazione o rimozione di impianti, apparecchiature e/o cose in genere. Requisito per l’operatività della garanzia è che il danno si verifichi entro 24 mesi dalla data di compimento dei lavori (purché questi siano stati eseguiti durante il periodo di validità della polizza) e comunque denunciati entro 12 mesi dalla data di cessazione della polizza. 

A cura della Redazione di Assinews


CLIENTE SI ROMPE DUE DENTI A CAUSA DI UN OSSO NELLA SUA ZUPPA!

Risarcito dal ristorante! 

IL FATTO Il piatto orzotto è una delle specialità del ristorante; un 50 enne impiegato, frequentatore abituale, difficilmente rinuncia a quel gustoso primo piatto. Questa volta però, qualche cosa è andato storto. L’uomo, infatti, mentre mangiava la sua pietanza preferita, all’improvviso ha sentito un forte dolore in bocca e si è ritrovato con due incisivi rotti e la gengiva sanguinante. Un incidente che è stato provocato probabilmente dalla presenza di un ossicino nell’orzotto e che ha costretto l’impiegato a ricorrere alle cure urgenti di un dentista. Ora, ha ottenuto un risarcimento di 1.200 euro che va a coprire le spese effettuate per ricostruire i due incisivi. IL RISCHIO L’attività di ristorazione è assimilabile per molti aspetti all’attività di un’industria di produzione in quanto utilizza delle materie prime e dei semilavorati che, opportunamente lavorati, realizzano un prodotto pronto per essere commercializzato. Se il produttore di automobili è responsabile per i danni che un terzo dovesse patire a causa di un difetto del prodotto da lui realizzato, al contempo il ristoratore è responsabile delle pietanze prodotte e smerciate. 

LA SOLUZIONE Il rischio dello smercio dei propri prodotti è opportunamente assicurato con Bene Business con la propria sezione di responsabilità civile anche nel caso di generi alimentari di produzione propria somministrati o venduti nei locali dove viene svolta l’attività anche se dovuti a vizio del prodotto. 

A cura della Redazione di Assinews